Cataloghi
Il nostro modo di documentare il lavoro
Da quando Marco Ferretti ha aperto Tronco nel 2009 in un capannone ai margini di Barriera di Milano, a Torino, abbiamo sempre tenuto traccia di ogni pezzo prodotto. Non per vanità, ma perché un catalogo è uno strumento di lavoro prima ancora che una vetrina. Ogni scheda raccoglie le misure reali, il tipo di legno usato, il trattamento superficiale applicato e il nome del cliente che ha commissionato il pezzo originale. Questo archivio ci permette di riprodurre un mobile a distanza di anni senza dover ricominciare da capo.
Catalogo degli arredi su misura
La sezione più ampia riguarda i mobili realizzati interamente nel nostro laboratorio. Tavoli, credenze, librerie, letti e madie: ogni progetto nasce da un colloquio diretto con chi abiterà lo spazio, poi passa per il banco di Gianluca, il nostro falegname con trent'anni di mestiere, che valuta le essenze disponibili e decide dove applicare il massello e dove conviene lavorare con il multistrato di betulla.
Nel catalogo trovate fotografie scattate in officina, non in studio fotografico con luci costruite. Volevamo che si vedessero le venature come escono davvero dopo la levigatura a grana 180 e poi a grana 320, prima della mano di olio di tung. È quella concretezza che i nostri clienti apprezzano quando sfogliano le pagine durante il primo appuntamento.
Catalogo delle ristrutturazioni di mobili antichi
Nel 2014 abbiamo iniziato a dedicare una parte crescente del laboratorio al restauro. Non è un servizio separato, è la stessa logica del fare bene applicata a pezzi che hanno già una storia. Abbiamo documentato ogni intervento: la credenza piemontese del 1880 con i pannelli laterali incrinati che abbiamo consolidato con resina epossidica e tasselli di rovere; il tavolo di noce degli anni Quaranta a cui mancava una gamba, rifatta tornendo un grezzo di noce americano fino a replicare il profilo originale.
Sfogliare questo catalogo significa capire anche i limiti del restauro. Non tutto si salva senza compromessi, e le schede lo dicono chiaramente: in alcuni casi la tinta non combacia al cento per cento perché il legno invecchiato non prende il colore nello stesso modo del legno nuovo. Preferiamo scriverlo piuttosto che tacerlo.
Come sono organizzate le schede tecniche
Ogni scheda ha una struttura fissa: una descrizione sintetica del pezzo, le dimensioni finite, l'essenza principale e le eventuali essenze secondarie, il tipo di colla usata (vinilica, ureica o epossidica a seconda del contesto), la finitura e i tempi di lavorazione effettivi in ore. Quest'ultimo dato serve soprattutto a noi per stimare i preventivi futuri, ma molti clienti lo trovano interessante perché capiscono dove va il tempo e perché certe scelte di materiale incidono sul costo finale.
Catalogo dei componenti seriali
Accanto ai pezzi unici produciamo anche una linea di componenti che ripetiamo con variazioni minime: gambe tornite, frontali per cucine, pannelli trattati con impregnante a base d'acqua per ambienti con umidità variabile, e mensole in rovere con spessori da 4 a 8 centimetri. Questi elementi finiscono nei cantieri di falegnami e architetti che preferiscono affidarci la parte di lavorazione del legno e assemblare poi in autonomia. Il catalogo di questa linea è aggiornato ogni anno a gennaio, quando rivediamo i formati disponibili e i tempi di consegna standard.
Come richiedere i cataloghi
I cataloghi stampati esistono ancora: ne stampiamo trecento copie all'anno su carta riciclata opaca da 170 grammi, rilegatura a filo refe. Non li spediamo ovunque perché il costo sarebbe sproporzionato, ma chiunque venga a trovarci a Torino può portarsene uno a casa. Per chi è lontano, abbiamo i PDF scaricabili direttamente da questa pagina, in alta risoluzione, senza moduli di registrazione. Basta cliccare e scaricare.
Se cercate un pezzo specifico che non trovate nei cataloghi, scriveteci. Negli anni abbiamo prodotto di tutto, da un banco da pescheria in rovere trattato con olio minerale per un mercato coperto di Torino fino a una parete attrezzata per uno studio legale in centro. Quasi sempre il progetto giusto non esiste già: lo costruiamo insieme.