Collezioni

Quello che facciamo, pezzo per pezzo

Tronco nasce a Torino nel 2011, in un capannone nel quartiere Barriera di Milano che allora puzzava ancora di vecchio olio da macchina. Abbiamo tenuto i muri così come stavano e abbiamo iniziato a lavorare il legno. Quattordici anni dopo, le nostre collezioni raccontano ancora quella stessa idea di partenza: niente di superfluo, ogni elemento giustificato dalla funzione o dalla struttura, nessun ornamento messo lì solo per riempire.

Ogni collezione che trovate in questa pagina è il risultato di un processo che parte sempre dalla materia prima. Il nostro falegname principale, Marco Ferretti, va di persona al deposito legnami di Chieri due o tre volte al mese. Sceglie le tavole a mano, controlla le venature, valuta i nodi. Non compriamo a catalogo.

Collezione Rovere Grezzo

La collezione Rovere Grezzo è quella con cui siamo partiti nel 2013 e non abbiamo mai sentito il bisogno di toglierla dal catalogo. Tavoli, sedie, panche e contenitori realizzati in rovere europeo stagionato, con finitura a olio di tungsteno puro applicato a mano in tre passaggi distinti. Il colore rimane quello naturale del legno appena lavorato, un biondo caldo che scurisce lentamente negli anni con l'uso e con la luce.

I tavoli di questa linea hanno gambe a sezione quadra di 60 millimetri, incastri a coda di rondine eseguiti a mano da Ferretti e dalla sua assistente Giulia Pansini, che lavora con noi dal 2019. Niente colla a vista, niente viti sulla superficie. La struttura regge perché è costruita bene, non perché è incollata da tutte le parti. Il piano del tavolo grande, 240 centimetri per 95, viene ricavato da assi affiancate e incollate a giunzione sfalsata per contenere i movimenti del legno nelle stagioni umide.

Collezione Noce Nazionale

Nel 2017 abbiamo cominciato a lavorare il noce nazionale, una specie che richiede una cura diversa rispetto al rovere. La venatura è più capricciosa, il colore vira dal marrone cioccolato al viola scuro e cambia molto da tavola a tavola. Per questo ogni pezzo di questa collezione è quasi unico: lo stesso modello di consolle, fatto in noce, può avere un aspetto completamente diverso da quello che vedete nella foto del sito.

La finitura qui è cera d'api naturale, due strati, con levigatura intermedia a 320 grit. Prende più tempo dell'olio, ma il risultato al tatto è diverso: il legno rimane leggermente opaco, quasi vellutato, e si sente sotto le dita in modo che le finiture sintetiche non riescono a replicare.

Il pezzo più richiesto di questa collezione è la libreria modulare da parete: tre moduli base da 40 centimetri di larghezza, combinabili in larghezza e altezza, con retro in multistrato di betulla a vista. Le mensole sono spesse 28 millimetri e portano senza problemi anche una raccolta di libri pesanti senza flettersi nel tempo.

Collezione Abete Recupero

Dal 2020 lavoriamo anche con il legno di recupero, principalmente abete proveniente da vecchie strutture di tetti piemontesi demoliti o ristrutturati. Lo procuriamo tramite alcune ditte di recupero edilizio della provincia di Torino con cui abbiamo un accordo continuativo. Il legno arriva in laboratorio ancora con i segni del tempo: chiodi arrugginiti, bruciature superficiali, colpi di pialla di cent'anni fa.

Li lasciamo quasi tutti. La collezione Abete Recupero non cerca di sembrare nuova. I tavoli hanno piani con la superficie leggermente irregolare, levigata a mano con carta 80 per togliere le schegge ma non per uniformare del tutto la texture. La finitura è a olio di lino cotto, che satura il colore grigio del legno vecchio e lo protegge senza cambiarlo troppo. Non è una lavorazione per chi vuole un tavolo perfetto. È una lavorazione per chi preferisce un tavolo con una storia già scritta dentro il materiale.

Complementi su Misura

Fuori dalle collezioni standard, una parte importante del lavoro di Tronco è la progettazione e realizzazione di pezzi completamente su misura. Negli ultimi anni abbiamo realizzato cucine in rovere per appartamenti nel centro di Torino, un bancone in noce per uno studio professionale in corso Re Umberto, scaffalature su misura per una libreria indipendente in zona Vanchiglia e varie serie di porte interne in abete massiccio per un recupero residenziale a Moncalieri.

Per i lavori su misura il processo è sempre lo stesso: un primo incontro in laboratorio dove si guarda il materiale insieme, si parla delle dimensioni reali dello spazio, si ragiona sui dettagli costruttivi. Poi Ferretti fa un disegno tecnico a mano, una o due versioni, e solo quando il cliente è soddisfatto si inizia a tagliare il legno. I tempi medi di consegna per un pezzo su misura sono tra le sei e le dieci settimane dalla firma del preventivo, a seconda del carico di lavoro in corso.

Come Vedere i Pezzi dal Vivo

Il laboratorio in Barriera di Milano è aperto alle visite su appuntamento dal martedì al sabato. Non è uno showroom nel senso classico: ci sono segatura per terra, macchine in funzione, pezzi a metà lavorazione appoggiati contro i muri. È uno spazio di lavoro, non una vetrina. Ma è il posto giusto per capire com'è fatto un mobile prima di comprarlo, per vedere la differenza tra un rovere stagionato tre anni e uno stagionato uno, per toccare con mano le finiture e decidere con calma.

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